Tag Archive Gis steward urbani

Steward Urbani della Gis di Pordenone al Breeding Control sulle emergenze mediche

La Gis Pordenone al corso Breeding Control

La Gis di Pordenone ha fatto un passo in avanti nella preparazione professionale degli Steward Urbani. Gli Operatori Urbani sono una nuova realtà professionale in alcune città italiane.

Il nuovo professionista della sicurezza è utilizzato come ausiliare alle forze dell’ordine per il controllo delle strade.

La Windrose Tactical Academy ha offerto un corso di Breeding Control ai nostri operatori per prepararli alla prima procedura d’emergenza medica durante l’attesa dei soccorsi istituzionali.

 

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La Gis è Fiera dei suoi operatori di Trieste

Due operatori della Global Investigation Service hanno bloccato un’auto che sulle rive aveva sfondato il primo cordone di sicurezza composto da transenne e stava dirigendosi verso piazza Unità con ancora una transenna incastrata sotto l’auto. Nessun ferito

VOGLIAMO COMPLIMENTARCI CON I NOSTRI OPERATORI IN SERVIZIO A TRIESTE PER LA PROFESSIONALITÀ E IL CORAGGIO DIMOSTRATI.

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Gis di Pordenone con Berlusconi

La campagna elettorale porta i vari leader di partito a muoversi sul territorio per incontrare i propri elettori.

E’ il turno di Silvio Berlusconi arrivato a Pordenone per un comizio Elettorale ed il comune schiera gli operatori della GIS in campo oramai da mesi sotto la qualifica di Steward Urbani .

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Pordenone gli uomini della GIS in affiancamento alla Polizia Urbana i risultati si vedono.

Aumento della percezione della Sicurezza ed aumento delle aree controllate dalla Pubblica Amministrazione anche grazie all’ausilio degli uomini della GIS da mesi in affiancamento alla Polizia Urbana del Comune di Pordenone.

Una valigetta sospetta viene notata al parco al suo interno della Bigiotteria , la valigia viene portata in questura, ed ancora 50 grammi di droga rinvenuti in un parco cittadino pattugliato dalla GIS.

Più complesso l’intervento a seguito di una tentata rapina in pieno centro.

 

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La Gis a Pordenone con gli steward urbani

Entrano in servizio domani gli otto operatori della sicurezza del Global Investigation Service  ingaggiati dal Comune di Pordenone su iniziativa del sindaco Alessandro Ciriani e dell’assessore Emanuele Loperfido. Obiettivo: contribuire ad accrescere la sorveglianza sulle aree sensibili della città favorendo il rispetto di legalità, decoro e convivenza civile. Gli steward, 5 uomini e 3 donne, contribuiranno a monitorare parchi e aree verdi, park multipiano, terminal di autobus e corriere e altre aree. “Un progetto che nasce dalla forte percezione del desiderio di maggiore sicurezza – ha spiegato Ciriani – che tocca anche Pordenone nonostante non sia una città con gravi problemi di ordine pubblico”. Annunciati dal sindaco, con il bilancio in approvazione a dicembre, anche nuove risorse per la polizia municipale e un concorso per assumere tre agenti nuovi agenti.

COMPITI DI PREVENZIONE E DETERRENZA

Gli otto steward sono professionisti del settore formati ad hoc, con vasta esperienza alle spalle, scelti dagli elenchi degli addetti ai servizi di controllo redatti dalla Prefettura. Monitoreranno il rispetto della quiete pubblica, cercando di fare in modo che nessuno provochi danno o disagio a cose e persone. “Svolgeranno un ruolo di prevenzione e deterrenza – ha spiegato il comandante della Polizia locale, Stefano Rossi, che ne supervisionerà l’operato – non hanno potere sanzionatorio ma la loro presenza può scongiurare comportamenti scorretti”.

Insomma, per fare un classico esempio, di fronte all’uomo che occupa nei parchi i giochi per i bambini, potranno ‘invitarlo’ ad alzarsi. La loro capacità di dialogare in situazioni simili, unite alla prestanza fisica, può certamente raggiungere l’effetto desiderato, nonostante gli steward “non abbiano potere sanzionatorio e di fronte a situazioni pericolose, come le risse, chiameranno il numero unico 112 per le emergenze. Saranno figure di riferimento e di supporto – ha spiegato ancora Rossi – per i cittadini che frequentano i parchi, attendono i bus o vanno nei park in struttura a ritirare la macchina, magari la sera”. Il progetto partirà in via sperimentale per due mesi. Gli orari indicativi di servizio sono dalle 9 alle 23 ma potranno variare a seconda delle esigenze e da questo punto di vista la prima settimana servirà da test.

 

ZONE MONITORATE

Gli steward batteranno grosso modo quattro zone e i relativi dintorni. La prima, tra piazza Cavour, via Mazzini, la stazione e i parchi Querini e IV Novembre, via Candiani e piazzetta del Portello. La seconda area comprende corso Vittorio Emanuele II, Rivierasca, piazza della Motta e piazza XX Settembre, viale Martelli. La terza è l’area del parco Galvani, viale Dante, piazze Risorgimento e Ellero, via Vallona e Corte del Bosco. La quarta, piazza Duca d’Aosta, Borgo Colonna, parco San Valentino, piazza del Popolo, vie Brusafiera e Bertossi.

PIÙ OCCHI SULLA CITTÀ

“Tutela del decoro e contrasto al degrado urbano è una delle nostre priorità – ha esordito Loperfido – la vivibilità degli spazi pubblici deve essere il più possibile garantita e tutti devono poter passeggiare tranquillamente nella nostra città”. Il progetto steward, in particolare, “si ispira alla legge Minniti sulla sicurezza urbana e siamo tra i primissimi in Italia a sviluppare questo sistema. La polizia municipale rimane il nostro organo preposto al controllo del territorio, ma Pordenone sta vivendo fenomeni nuovi e in certi casi il senso civico è venuto un po’ meno, da qui questo presidio integrato per essere più presenti e avere più occhi sul territorio”. L’iniziativa è sviluppata con le società partecipate Gea Gsm, Hydrogea visto che punta anche alla tutela delle loro pertinenze e del personale nelle aree verdi, nei park e nei cantieri di lavoro.

QUESTURA

Il sindaco ha posto l’accento sulla “serissima difficoltà di organico della Questura pordenonese e sulla sua altissima età media. Dati preoccupanti che abbiamo riportato al ministro Minniti, ai parlamentari regionali e al prefetto Morcone (stretto collaboratore di Minniti, ndr). Ora ci attendiamo risposte”. Ma per Ciriani l’aumentata percezione di insicurezza, oltre che dall’insufficienza di uomini, nasce anche “dall’aumento degli stranieri e di fenomeni di degrado. E ha contribuito anche la risposta negativa della Regione alla nostra richiesta di impiegare 19 uomini dell’ex polizia municipale, ora in servizio alla forestale, per contribuire al presidio del nostro territorio. Noi stiamo facendo tutto ciò che possiamo fare – ha continuato – dal pressing sulle istituzioni all’aumento dei turni della polizia municipale per accrescere i controlli. Ora interveniamo anche con questi steward che non sono guerrieri della notte ma professionisti che possono contribuire al decoro tramite il buon senso. Sono stati utilizzati in via Bertossi dove, con il mix della loro presenza e di eventi culturali, l’area si è normalizzata. Ora vogliamo fare in modo che il progetto steward sia adottato dalle categorie in modo da confermarlo e irrobustirlo”.

POLIZIA MUNICIPALE

Presentati anche alcuni dati sull’attività dell’ufficio antidegrado della polizia locale in collaborazione con Gea. In sei mesi effettuati 625 controlli di vario genere legati al contrasto del degrado urbano, 146 ispezioni per conferimento errato dei rifiuti e 78 sopralluoghi su aree private lasciate all’abbandono, di cui oltre 60 già risolte. Nel solo ottobre 2017 gli interventi di contrasto al disordine urbano sono stati 148 tra sacchi e rifiuti abbandonati, manifesti non autorizzati e azioni analoghe. Risolti in via bonaria 29 casi relativi a terreni incolti e immobili abbandonati. Trenta le sanzioni per violazioni relative ai rifiuti. “Un’attività quotidiana intensa – ha sottolineato il comandante Rossi – che si unisce a progetti come le visite guidate delle scuole al comando, gli incontri con i cittadini e gli amministratori di condominio, le iniziative Vigile per un giorno e L’etilometro con i ragazzi. E da domani al via anche la nuova centrale operativa e un nuovo applicativo informatico che permette agli operatori di mappare e tenere monitorare le zone urbane a rischio”.

 

I risultati non si sono fatti attendere da subito con l’intervento degli steward urbani della Gis si sono verificati sequestri di droga.

Leggete l’articolo qui sotto troverete il link

http://messaggeroveneto.gelocal.it

 

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