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Gis all’Internazionali di Tennis Ball Room

Un impegno durato dall’8 al 18 maggio 2014 all’interno del Parco del Foro Italico a Roma nella cornice della 71esima edizione degli Internazionali BNL d’Italia, dieci giorni di eventi che hanno visto ancora una volta la G.I.S. gestire con discrezione e professionalità la Sicurezza Sussidiaria della Manifestazione.
Un programma artistico di assoluto livello ha animato le notti capitoline degli Internazionali di Tennis, coinvolgendo la movida nelle serate al Foro Italico.

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Gis al Moto Mondiale al Mugello

Il “Gran Premio d’Italia TIM” – Classi Moto3 – Moto2 – MotoGP – Red Bull Rookies Cup , è un’appuntamento Internazionale importante che ci vedrà impegnati per gestire l’accoglienza e la Sicurezza Sussidiaria. Uno sforzo organizzativo e logistico importante ci attende a pochi giorni dalla fine degli Internazionali di Tennis BNL di Roma.

Il primo Gran Premio d’Italia risale al 1914. Nel 1922 la gara prese il nome di Gran Premio delle Nazioni, spostandosi inoltre da Torino al neonato Autodromo Nazionale di Monza, e fu valida per il Campionato Europeo nel 1924, 1925, 1932 e 1938. Va comunque segnalato che la gara fu spostata dal circuito brianzolo all’Autodromo del Littorio di Roma nel 1932 (ritornerà a Monza dal 1936), riprendendo la vecchia denominazione l’anno successivo.

Passata la bufera bellica, il “Nazioni” riprese nel 1947, svolgendosi su un circuito stradale a Milano, mentre l’anno successivo si corse a Faenza: il circuito di Monza, infatti, era divenuto un campo ARAR.

Con la nascita del Motomondiale, il “Nazioni” tornò sul circuito lombardo ed entrò a far parte della kermesse iridata sin dalla sua prima edizione del 1949. Nella gara del ’49, curiosamente, si ebbero quattro vincitori tutti italiani e tutti alla guida di motociclette anch’esse italiane e di tre case diverse, Benelli, Gilera e FB Mondial.

Disputatasi sino al 1973 (con l’eccezione del 1969 e del 1972) a Monza, dopo l’incidente in cui persero la vita Renzo Pasolini e Jarno Saarinen la gara – che dal Motomondiale 1991 riprese il nome di Gran Premio d’Italia – venne disputata tra Imola, Misano Adriatico, Monza e il Mugello, per stabilizzarsi dal 1994 sul circuito toscano.

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Gis alla corsa “Corri Trieste”

Si è svolta il 13 Aprile la corri Trieste “L’atleta di origini ugandesi Wilson Kipkemei Busienei, che ha partecipato a numerose competizioni internazionali, tra cui i Giochi Olimpici di Atene del 2004, e Teresa Montrone vincono la dodicesima edizione della CorriTrieste”.

Alla G.I.S. il compito di gestire la Sicurezza Sussidiaria non Armata
A dare l’annuncio il presidente della Promorun Trieste Michele Gamba a seguito della conclusione della manifestazione che ha visto la partecipazione di quasi trecento atleti alla corsa competitiva di 10 km ed a quella non competitiva di 5 km.

“Anche quest’anno – rileva Gamba – la CorriTrieste ha visto ai nastri di partenza top runner di livello nazionale ed internazionale con un occhio particolare ai giovani, sia Marco Najbe Salami che Yassine Rachik sono, infatti, le nuove promesse dell’atletica italiana, ma anche a grandi nomi come Wilson Kipkemei Busienei, Boniface Kiprono Bii e Teresa Montrone”.

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Gis all’inaugurazione del villaggio turistico a Sistiana

E’ stato inaugurato il villaggio turistico Portopiccolo alla presenza di tutti gli esponenti del Comune di Duino Aurisina (in testa il sindaco Valdimir Kukanja, c’era anche l’ex primo cittadino Giorgio Ret): il deputato Ettore Rosato e l’ex senatore Roberto Antonione, la segretaria regionale del Pd Antonella Grim, l’assessore triestino Matteo Montesano e l’ex sindaco Roberto Dipiazza. Non è mancata la delegazione della Rizzani de Eccher, l’impresa costruttrice.

Ma a impressionare è stato il serpentone di cittadini, anche da fuori provincia, che dopo essere andati in massa a caccia di parcheggio si sono assiepati lungo la passeggiata che si affaccia all’insenatura e arriva alla piscina con l’acqua a sfioro.

Alla G.I.S. il compito di gestire i servizi di Sicurezza Sussidiaria.

 

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Gis con Ligabue al suo concerto di Udine

Ligabue e il suo MONDOVISIONE TOUR – PICCOLE CITTÀ 2014”, ultima trovata di Luciano Ligabue, a dare il via al 2014 live dell’artista venerdì 4 Aprile al Palasport di Latisana (Udine) . GIS ha svolto con il proprio personale i servizi di Sicurezza Sussidiaria, un’importante risultato che conferma la professionalità di un Team affidabile ed in grado di rispondere alle molteplici esigenze che questo genere di eventi impongono.

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Gis al concerto di Elisa al PalaTrieste

Nella sua regione, il Friuli Venezia Giulia, la grande festa è fissata per sabato 29 marzo al PalaTrieste 2014. L’unico concerto regionale dell’artista monfalconese è co-organizzato da F&P Group, Azalea Promotion e Comune di Trieste – Assessorato allo Sport, il servizio di sicurezza sussidiaria è GIS. I biglietti sono disponibili a partire dalle 16.00 di oggi, lunedì 2 dicembre, nei circuiti Ticketone e Azalea Promotion. L’evento è inoltre inserito nell’offerta di “Music&Live”, il cartellone, realizzato dall’Agenzia TurismoFVG, dei più grandi spettacoli musicali in programma in Friuli Venezia Giulia.

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Gis al Concerto Elisa Conegliano Zoppas Arena

Il nuovo tour di Elisa è partito da Conegliano il 7 marzo , e la Global Investigation Service Srl era presente con i propri Operatori gestendo il flusso impressionante di Fans della giovane artista Italiana che ha segnato il tutto esaurito alla Zoppas Arena. I nostri ragazzi hanno gestito profesionalmente tutti i compiti loro affidati garantendo un regolare svolgimento dell’Intera manifestazione.

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Gis retail per Ferragamo

Salvatore Ferragamo ha scelto la Global Investigation Service per i Servizi di Sicurezza.
La professionalità dei nostri operatori è stata apprezzata anche in occasione dei saldi quando l’afflusso di clienti presso i punti vendita è stata davvero notevole. Dai negozi in centro città agli Outlet i nostri operatori su tutto il territorio nazionale hanno gestito queste particolari giornate di shopping accogliendo migliaia di clienti dei negozi Salvatore Ferragamo.

 

Gis alla festa del “Ritorna il Patriarca” a Cividale

La Comunità di Cividale si prepara ad accogliere il Patriarca sfilando in corteo da Porta di Ponte. Marquardo von Randeck entra a Cividale da Porta san Pietro accompagnato dai Ministeriali Maggiori. La Global Investigation Service Srl ha gestito i servizi di Controllo dell’Intera Manifestazione .

Ritorna il Patriarca”
Rievocazione storica dell’entrata del Patriarca Marquardo von Randeck avvenuta a Cividale del Friuli nel 1366

 

Lunedì 6 Gennaio 2014
ore 10.30
Solenne Messa, detta “dello Spadone”
nella Basilica di Santa Maria Assunta (Duomo)
a seguire ore 11.30
Rievocazione storica in costume dell’entrata del Patriarca Marquardo von Randeck  avvenuta a Cividale del Friuli nel 1366
La Comunità di Cividale  si prepara ad accogliere il Patriarca sfilando in corteo da Porta di Ponte.
Marquardo von Randeck entra a Cividale da Porta san Pietro accompagnato dai Ministeriali Maggiori.
Il corteo patriarcale giunge in Piazza Duomo dove ha inizio l’atteso cerimoniale:
Ø i nobili liberi e i castellani di Cividale omaggiano il Patriarca con preziosi doni;
Ø il popolo agricoltore consegna la canipa in segno di fedeltà;
Ø il Principe della Patria decreta la reinvestitura di alcuni feudi;
Ø il maestro d’arme conduce una tenzon cortese;
Ø  Marquardo von Randeck riceve la spada da stocco in segno del potere temporale;
Ø  la Comunità tutta giura solennemente la fedeltà al Patriarca.
dalle ore 14.00
Animazioni medievali in onore delle investiture
Dimostrazioni di tiro con l’arco medievale (tiri di prova per il pubblico) a cura del Gruppo Storico Forojuliense
Animazione dei cavalieri a cura dell’Associazione Studium de Cividatum
Musica medievale con i Modi Versus
Scherma antica a cura della Compagnia de’ Malipiero
Rullate dei Tamburi di Guerra di Cividale del Friuli
Giullarate e bizzarrie di fuoco con i Gallistriones
Durante l’intera giornata Mercatino dell’Epifania in Foro Giulio Cesare

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Buttafuori discoteca

Disarmato, munito di tesserino giallo fluorescente con la scritta “assistenza”, maggiorenne, appositamente formato, con la fedina pulita, la vista buona e grande autocontrollo. Ecco l’identikit del buttafuori ‘doc’, come previsto dal decreto che disciplina l’impiego del “personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi”. Solo gli iscritti ad un elenco da istituire presso le prefetture potranno esercitare l’attività.

Il provvedimento, firmato dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intende mettere fine ai cosiddetti buttafuori “fai da te”, in alcuni casi protagonisti di atti di violenza, spaccio o altro. Dopo l’ok della Corte dei Conti, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dall’entrata in vigore, chi già svolge la ‘professione’ ha sei mesi di tempo per mettersi in regola con le nuove disposizioni. Multe salate per gli ‘abusivi’: da 1.500 a 5.000 euro.

Potrà iscriversi all’elenco, dunque, chi ha non meno di 18 anni; è in buona salute fisica e mentale; non è daltonico; non fa uso di alcol e droga; ha “capacità di espressione visiva, di udito e di olfatto”; non é stato denunciato o condannato, anche con sentenza non definitiva, per delitti non colposi; non è o è stato sottoposto a misure di prevenzione; non è aderente a movimenti, associazioni o gruppi organizzati che hanno tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; ha il diploma di scuola media inferiore; ha superato l’apposito corso di formazione. Ogni due anni il prefetto rivede l’elenco per verificare che i requisiti per l’iscrizione siano mantenuti.

Il corso di formazione, da organizzarsi a cura delle Regioni, prevede che i candidati acquisiscano una preparazione nell’area giuridica (in particolare nella materia dell’ordine e della sicurezza pubblica), nell’area tecnica (in particolare traguardo alla conoscenza delle disposizioni in materia di prevenzione degli incendi, di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, di nozioni di primo soccorso sanitario) e nell’area psicologico-sociale: in merito i soggetti devono acquisire capacità di concentrazione, di autocontrollo, di adeguata comunicazione verbale.

Il decreto definisce anche i compiti del nuovo buttafuori: i controlli preliminari, con l’osservazione sommaria dei luoghi per verificare la presenza di sostanze illecite o oggetti proibiti e l’obbligo di immediata comunicazione alle forze di polizia; la verifica che non ci siano ostacoli alle vie di fuga; il controllo sommario visivo delle persone. Potrà concorrere alle procedure di primo intervento per interrompere risse o altro, a meno che ciò non comporti “l’esercizio delle pubbliche funzioni, né l’uso della forza o di altri mezzi di coazione o l’esposizione a profili di rischio”. Gli addetti, anche se titolari di porto d’armi, “non possono usare armi, né oggetti atti ad offendere e qualunque altro strumento di coazione fisica”.